22 settembre 2019
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Più di un report scientifico ha provveduto nel corso degli ultimi mesi a segnalare i pericoli che il freddo potrebbe comportare per chi soffra di ipertensione.
In particolare sono stati i ricercatori della University College London ad affermare come alzare un po’ il termostato potrebbe aiutare non poco nella gestione della pressione alta. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Hypertension e ha provveduto a confrontare le letture della pressione sanguigna delle persone con le temperature all’interno delle loro abitazioni, rivelando come le temperature interne più basse siano associate alla pressione più alta.
Lo studio ha preso in considerazione fattori come povertà e temperature esterne, grazie ai quali il team di ricerca ha infine scoperto che la pressione sistolica media e la pressione diastolica media erano rispettivamente di 126,4 mmHg e 74,52 mmHg per le persone nelle case più fredde dello studio, rispetto ai 121,12 mmHg e i 70,51 mmHg delle case più calde.
Inoltre i ricercatori hanno potuto verificare come l’effetto delle temperature domestiche sulla pressione sanguigna fosse più forte tra le persone che non si esercitavano regolarmente, concludendo che l’attività fisica potrebbe mitigare il rischio derivante dal vivere in un ambiente freddo. Gli stessi ricercatori hanno concluso il loro lavoro consigliando di mantenere le temperature delle case ad almeno 21°C.
E’ stato infine il Dott. Stephen Jivraj ad affermare che proprio l’innalzamento delle temperature all’interno delle abitazioni dovrebbe essere considerato all’interno degli stili di vita in grado di favorire i soggetti ipertesi e quindi far parte delle comunicazioni sulla salute pubblica.

L’utilità del misuratore di pressione

Proprio per cercare di mantenere costantemente sotto controllo la situazione, è ormai accertata l’indubbia utilità del misuratore di pressione. In commercio se ne possono reperire modelli di ultima generazione, digitali, facilissimi da usare, grazie ai quali è possibile procedere ad un monitoraggio costante della propria pressione arteriosa e prevenire l’insorgere di problemi in tal senso.
Naturalmente lo sfigmomanometro, altro nome con cui è noto il misuratore di pressione, deve essere utilizzato nel modo più adeguato, ad esempio stando seduti e in stato di assoluto relax, evitando di bere o fumare nel periodo che precede la rilevazione, avendo cura di eliminare ogni tessuto che possa interporsi tra lo strumento e il braccio dell’utente e posizionando il bracciale all’altezza del cuore.
Per chi volesse approfondire la sua conoscenza con uno strumento così utile, il nostro consiglio è comunque di visitare le pagine sui migliori misuratori di pressione su www.miglioremisuratoredipressione.it  che compongono questo sito, ove è possibile reperire informazioni esaurienti sul tema.

 

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